La diffusione degli screening oncologici in Italia nel 2025

I dati riportati nel presente documento si riferiscono agli inviti effettuati nel 2025 con una rispondenza all’invito raccolta, come convenuto ormai da anni in seno agli adempimenti Lea, fino al 30 aprile del 2026. L’estensione rappresenta il rapporto tra soggetti invitati e soggetti aventi diritto al netto delle esclusioni prima dell’invito, l’adesione il rapporto tra soggetti rispondenti e soggetti invitati al netto delle esclusioni dopo l'invito, l’indicatore di copertura da esami (NSG p15C a,b,c) il rapporto tra soggetti aderenti e soggetti aventi diritto al netto delle esclusioni prima dell’invito. Sebbene non ancora ricompresi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), in questo rapporto sono inoltre riportati i dati relativi all'estensione dei programmi di screening mammografico (45-49 anni e 70-74 anni) e colorettale (70-74 anni) in quelle regioni che, in ottemperanza al Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 e al Piano oncologico nazionale 2023-2027, hanno già provveduto a estendere parzialmente o totalmente questi interventi.

Nel 2025 complessivamente, considerando cioè sia i soggetti in fascia Lea sia quelli fuori fascia per quanto riguarda l’allargamento dell’invito per lo screening mammografico e colorettale, le persone invitate sono state 17.717.331 e quelle che hanno aderito all’invito sono state 7.514.527.

Relativamente alla fascia Lea sono state invitate 15.976.679 persone e 6.565.821sono stati gli utenti che hanno effettuato il test di screening.

Nella Figura 1 è illustrato graficamente l’indicatore Nuovo sistema di garanzia-NSG p15C (a,b,c) relativo alla copertura da esami per il 2025 complessivo e per macroarea geografica. Questo indicatore può essere interpretato come la sintesi tra la capacità di offerta del servizio sanitario da un lato e la propensione alla partecipazione da parte dei cittadini dall’altro. Il programma di screening per il tumore della mammella migliora il valore di copertura rispetto all’anno precedente attestandosi al 53%, mentre il programma di screening cervicale è pari al 48,4% in calo di 2,6 punti percentuali rispetto al 2024. Riguardo allo screening colorettale il valore di copertura complessivo è del 33,3%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Si confermano ancora molto accentuate le differenze per macroarea con differenziali rilevanti tra Nord e Sud-Isole, anche se è opportuno osservare che quest’ultima area sta dimostrando progressivi incrementi nel corso degli anni ed è particolarmente ragguardevole il miglioramento registrato per lo screening mammografico con un aumento di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2024. Per quanto riguarda le macroaree Nord e Centro si osservano lievi oscillazioni in senso negativo e positivo tra un anno e l’altro, con i valori massimi osservati, come di consueto, nelle regioni settentrionali.

Figura 1. Indicatore NSG p15C (a,b,c). Copertura da esami per screening mammografico, cervicale e colorettale, stratificato per macroaree geografiche e Italia – Anno 2025

Screening mammografico – Anno 2025

Nel 2025 la mammografia di screening è stata offerta a 4.086.909 persone con un valore di estensione (Tabella 1) pari al 96,1%, in lieve calo rispetto a quello del 2024 che si era attestato al 97,3%. La copertura da invito è completa nelle regioni del Nord (101,8%) e del Centro (99,6%), mentre è più bassa nella macroarea Sud-Isole dove si osserva un valore dell’85,6%. In merito alle differenze regionali si registra un range che varia dal 33,1% per la Calabria al 110,4% della Provincia Autonoma di Trento. Oltre alla Calabria, anche la Basilicata, la Campania, le Marche, la Sardegna e la Valle D’Aosta presentano valori di estensione inferiori al 90% sostanzialmente in linea con quanto osservato anche l’anno precedente.

L’adesione corretta (Tabella 1) è complessivamente pari al 58,4%, in aumento di oltre 4 punti percentuali rispetto al 2024 con un valore del 66% nella macroarea Nord (in aumento di quasi 3 punti percentuali), del 55,9 nella macroarea Centro (in aumento di oltre 2 punti percentuali) e del 47,9% nel Sud-Isole con un aumento di oltre 7 punti percentuali. Le motivazioni di un tale incremento possono essere molteplici: un effettivo aumento della rispondenza per un'offerta capillare più estesa (a questo proposito si ricorda che il Piano nazionale equità per la salute 2021-2027 prevede azioni mirate alla promozione degli screening oncologici nelle regioni meridionali) e un miglioramento nell'estrazione del dato. In merito alle singole realtà si osserva un valore di adesione del 39,4% in Calabria e un valore del 78,7% nella P.A. di Trento. Per la Valle D’Aosta valgono le stesse considerazioni dello scorso anno: il valore dell’82% non può essere portato in comparazione perché dato il basso valore di estensione degli inviti è probabile che siano state selezionate solo popolazioni già rispondenti in precedenza e questo quindi può falsare la verosimiglianza del dato.

Tabella 1. Donne invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta, indicatore NSG p15C,b. Screening mammografico 50-69 anni – Anno 2025


Screening cervicale – Anno 2025

Nel 2025 sono state invitate a eseguire lo screening cervicale 3.639.937 donne con un’estensione degli inviti pari al 107% e un range che varia dal 71,1% della Campania a un 143,6% della Regione Marche (Tabella 2). Valori superiori al 100% sono piuttosto frequenti sia per le modalità di calcolo dell’indicatore (come negli anni precedenti, è stato considerato il diverso intervallo previsto per il test Hpv a 5 anni rispetto al Pap test a 3 anni) sia perché alcune regioni si sono impegnate a colmare i ritardi maturati in precedenza sia per motivi organizzativi tali per cui un anno si invita più della popolazione avente diritto e l’anno successivo inevitabilmente si invita un numero inferiore al target stabilito. Complessivamente, considerati ottimali valori superiori al 90%, solo 4 regioni/province autonome registrano valori inferiori (P.A. Bolzano, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia). Per alcune di queste aeree, come ad esempio la regione Emilia Romagna, questo può essere effetto della pandemia di Covid-2019 con la contrazione degli inviti nel 2020. Le persone rispondenti (Tabella 2) sono state 1.497.603 con un'adesione complessiva del 43,5%, in incremento di 1,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente (42%), e con un range che varia dal 16,7% della regione Calabria al 72% della regione Friuli Venezia Giulia.
Relativamente all’analisi per macroaree, nei confronti con l’anno precedente, si evidenzia una riduzione di 1 e di un 1,5 punti percentuali nelle macroaree Nord e Centro rispettivamente e un aumento di oltre 4 punti percentuali nella macroarea Sud e Isole (37% versus 32,7%). Si conferma quindi la progressione costante, seppur lieve in ogni singolo anno, nell’ultimo quinquennio.

Tabella 2. Donne invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta, indicatore NSG p15C,a. Screening cervicale 25-64 anni – Anno 2025

   ^Estensione grezza

Screening colorettale – Anno 2025

Nel 2025 il numero di persone di età compresa tra 50 e 69 anni invitate a eseguire il test di screening per la ricerca del sangue occulto (Sof) è stato di 8.249.833 (Tabella 3), in aumento rispetto all’anno precedente (7.984.447 nel 2024), pari al 98,2% della popolazione avente diritto. Nelle macroaree del Nord e del Centro la copertura è completa (101,2% al Nord e 103,3% al Centro), nel Sud e nelle Isole si registra per la prima volta un valore di estensione del 91%, in aumento di oltre 6 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Riguardo alle differenze regionali il range varia dal 72,4% della Campania al 115,8% dell'Emilia Romagna. Nella regione Piemonte è in corso la transizione da un programma di screening colorettale che utilizza la rettosigmoidoscopia e la ricerca del Sof a un programma basato esclusivamente sulla ricerca del Sof con un'estensione pari al 108,7% della popolazione target. Nel biennio 2024-2025 Calabria, Campania, Marche e Sardegna presentano valori inferiori al 90%.

L’adesione all’invito si attesta intorno al 35,8%, in linea con l’anno precedente. Relativamente alle macroaree geografiche, come riportato nella Tabella 3, infatti, l’adesione all’invito è risultata maggiore al Nord (47,2% stabile rispetto al 2024), pari al 31,1% al Centro (in calo di un punto percentuale rispetto all’anno precedente) e inferiore nel Sud e nelle Isole con un valore del 22,1% ,in aumento di un punto percentuale rispetto al 2024. La regione con valore più basso di adesione è risultata la Calabria pari al 6,4%, mentre il Veneto ha raggiunto il valore più alto pari al 65,3%.

Tabella 3. Persone invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta, indicatore NSG p15C,c. Screening colorettale 50-69 anni – Anno 2025

Estensione e adesione screening mammografico fasce di età 45-49 anni e 70-74 anni

Non essendo ancora stato inserito tra i Lea, l’allargamento delle fasce di età dello screening mammografico ha una distribuzione disomogenea con alcune regioni che hanno raggiunto livelli di copertura da invito adeguati e altre, in particolare quelle in piano di rientro, che non hanno ancora operato questo cambiamento.

Come illustrato nella Tabella 4, per la fascia di età 45-49 anni il valore di estensione complessivo nel 2025 è pari al 31,2% in calo di oltre 2 punti percentuali (33,8% nel 2024) e le Regioni che superano la percentuale del 40% sono 7 con un valore minimo del 46,5% in Piemonte e un valore massimo del 91,4% nel Friuli Venezia Giulia. Relativamente all'adesione (Tabella 4) il valore complessivo è pari al 63,9% in aumento di 5 punti percentuali (58,1% nel 2024), da considerarsi più che accettabile dato che le popolazioni più giovani tendono a partecipare meno e che l’adesione si consolida con l’aumentare dell’età. Considerando le 7 regioni con estensione superiore al 40%, il range dell’adesione varia dal 36,2% delle Marche al 73,6 della regione Emilia Romagna.

L’intervento offerto alla fascia 70-74 anni (Tabella 5) vede coinvolto un maggior numero di regioni rispetto alla fascia delle persone 45-49enni. L’estensione complessiva per il 2025 è pari al 50,3% con ben 11 regioni che registrano un valore superiore al 50% e un range che varia dal 57% del Friuli Venezia Giulia al 106,4 dell'Emilia Romagna. In merito all'adesione (Tabella 5) il valore complessivo è pari al 67,8%, in aumento di 3 punti percentuali (64,5% nel 2024), con un range che varia dal 42,5% delle Liguria al 78,5% del Veneto nelle 11 regioni con valori di estensione superiori al 50%

Tabella 4. Donne invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta. Screening mammografico 45-49 anni – Anno 2025

Tabella 5. Donne invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta. Screening mammografico 70-74 anni – Anno 2025

Estensione e adesione screening colorettale fascia di età 70-74 anni

Nel 2025 l’estensione complessiva degli inviti allo screening colorettale nella fascia di età 70-74 anni (Tabella 6) è stata pari al 44%, in aumento di 9 punti percentuali rispetto al 2024 (34,9%): questo incremento è dovuto alla recente implementazione di quattro regioni di cui alcune molto popolose quali Emilia Romagna, Piemonte e Marche. Il Veneto che aveva già iniziato l’implementazione lo scorso anno ha registrato un incremento importante nel 2025. Relativamente alle regioni che avevano già implementato nel 2024, Lombardia e Liguria mantengono valori stabili intorno al 100% e 70% rispettivamente, mentre Friuli Venezia Giulia e Lazio registrano una riduzione di 13 e 23 punti percentuali e la Campania evidenzia una sorta di interruzione degli inviti con un calo di oltre 15 punti percentuali e una sostanziale non valutabilità delle sue performance. Riguardo all’adesione il dato complessivo, pari al 46,1%, è sostanzialmente in linea con il valore dello scorso anno con una performance accettabile per quanto riguarda la macroarea Nord (51,1%), mentre Centro e Sud-Isole documentano valori del 35,4% e del 18,9%.

Tabella 6. Persone invitate e rispondenti, estensione e adesione corretta. Screening colorettale 70-74 anni – Anno 2025

Aggiornamento a cura di:
Patrizia Falini, Francesca Battisti, Paola Mantellini - Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica – Ispro, Regione Toscana
Pamela Giubilato, Paola Armaroli – Centro prevenzione oncologica, Città della salute e della scienza, Torino
Claudio Barbiellini Amidei, Manuel Zorzi – Azienza Zero, Padova.

Ringraziamenti
Si ringraziano i Coordinamenti regionali e tutti gli operatori di screening per aver fornito i dati.