Screening e Covid-19: il quadro regionale delle riaperture

Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al 28 maggio 2020. Vista la rapida evoluzione a livello epidemiologico, decisionale e organizzativo, si prevede di aggiornare ulteriormente i contenuti che potrebbero però, in alcune fasi, non risultare sempre allineati con i dati e le informazioni più recenti. Puoi segnalare la situazione nella tua Regione all’indirizzo segreteriaons@ispro.toscana.it

Con la Delibera n. 404 del 27 aprile 2020, la Regione Emilia Romagna ha stabilito la riapertura dei programmi di screening nell'ambito di una programmazione più ampia della ripresa dell'attività sanitaria durante l'emergenza. In particolare, si stabilisce in maniera prioritaria la riapertura dello screening mammografico, con l'esaurimento degli eventuale early racall, l'invio delle lettere di invito di primo livello, e la presa in carico e la sorveglianza delle donne definite a rischio elevato secondo il programma per la valutazione del rischio eredo-familiare. Per quanto riguarda il programma colorettale, si prevede la graduale ripresa dei primi livelli, eventualmente anche ridotta sulla base della situazione locale. Per lo screening cervicale, priorità viene data alla ripresa degli esami di secondo livello e i follow-up che erano stati sospesi, per i primi livelli è prevista invece una ripresa graduale successiva. Il 27 maggio sono state comunicate le Indicazioni per il riavvio dell’attività sanitaria nei Centri di Senologia in cui si definiscono le misure specifiche su screening e diagnostica mammaria, e chirurgia senologica. 

In Toscana, l'Ordinanza n. 49 del 3 maggio 2020, stabilisce la ripresa progressiva e graduale delle attività sanitarie sia ambulatoriali che chirurgiche. Le attività di screening oncologico di primo livello sono riattivate con recupero prioritario delle chiamate non eseguite nel periodo di emergenza, con le stesse modalità di sicurezza previste per le prestazioni ambulatoriali. 

La Regione Veneto ha dato indicazione di ripartire con i primi livelli dei programmi di screening il 4 maggio. 

La delibera dell'8 maggio della Regione Sicilia stabilisce, con esplicito riferimento alle Raccomandazioni dell'Osservatorio nazionale screening, la ripartenza anche in questa regione a condizione che venga tutelata la sicurezza di operatori e cittadini.

Con la Delibera del 15 maggio 2020, la Regione Lazio ha stabilito la ripresa dei primi livelli di screening e delle attività ambulatoriali a partire dal 28 maggio 2020. Le singole aziende dovranno stabilire la priorità con la quale contattare le persone con invito sospeso, compatibilmente con gli spazi disponibili, garantendo la continuità assistenziale del percorso per i soggetti che necessitano di approfondimento diagnostico ed eventuale trattamento, come si legge nell'Allegato che accompagna il documento.

Il 22 maggio 2020, la Regione Lombardia ha dato indicazioni per il riavvio dei programmi di screening oncologico, di cui viene richiamata la caratteristica di non differibilità rispetto alla riapertura delle attività di specialistiche ambulatoriali. Nella nota si definiscono alcuni criteri di priorità: fra i programmi di primo livello, attenzione prioritaria deve essere posta allo screening mammografico e, in particolare, alla fascia di età 50-69 anni. Per quanto riguarda primo e secondo livello, sono da ritenersi indifferibili tutti gli approfondimenti di secondo livello dei test risultati positivi. La riapertura è stata autorizzata il 27 maggio con il decreto 6279 della Giunta regionale