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IN RICORDO DI CARLO NALDONI

In ricordo di Carlo Naldoni, 26 giugno 2026

Stamattina presto ci ha lasciato, inaspettatamente, Carlo Naldoni. Scrivo "inaspettatamente" perché nonostante fosse andato in pensione da un po' Carlo era sempre una presenza pulsante, vigile, granitica.

Carlo era una di quelle persone che ti danno la sensazione che a loro non succederà mai niente e che ti accompagneranno sempre dovunque tu vada.

Senza Carlo non credo che gli screening si sarebbero diffusi così tanto nel nostro Paese. È vero che non abbiamo coperture del tutto ottimali, che registriamo un differenziale importante tra Nord e Sud, ma senza la spinta propulsiva di Carlo sarebbe stato sicuramente peggio.

E poi non solo lavoro, stamattina al telefono con Livia Giordano ci siamo messe a ricordare gli aspetti ludici che hanno accompagnato le nostre intense giornate di lavoro. L'arte, il cibo, la musica. E a proposito di musica, caro Carlo, rimarrà sempre nel mio cuore la tua passione (da me condivisa!) per "Tanta voglia di lei" dei Pooh che ti ho sentito cantare a squarciagola.

Ti porteremo sempre con noi e ti assicuriamo che continueremo a lavorare sullo screening oncologico per renderlo più forte e sostenibile.

Porta con te la profonda riconoscenza e l'abbraccio fortissimo di tutto l'Ons.

Paola Mantellini

Responsabile della S.C. Screening e prevenzione secondaria dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) della Regione Toscana e direttrice dell’Ons.

Vi proponiamo tre esempi del contributo, sempre appassionato, che Carlo Naldoni ha dato al mondo dello screening:

 

26 giugno 2026