Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2026-2031

Con Intesa tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano del 21 maggio 2026 è stato approvvato il nuovo Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2026-2031, che introduce nuove prospettive e innovazioni per rispondere alle sfide emergenti. I suoi pilastri – One health, Health in all policies, centralità della persona e delle comunità, approccio life-course e per setting, attenzione all’equità, uso sistematico delle evidenze scientifiche – delineano una strategia finalizzata a rafforzare la resilienza del Servizio sanitario nazionale, a prevenire le malattie e a promuovere la salute come bene comune, all’interno di un quadro più ampio di sviluppo sostenibile e solidarietà sociale.

Il nuovo Piano, in coerenza con i precedenti, ribadisce la centralità della prevenzione quale componente essenziale e trasversale delle politiche sanitarie, in grado di orientare in modo strutturale le scelte di programmazione e di governance del sistema sanitario, con l’obiettivo di tutelare e promuovere la salute della popolazione.

Il Pnp 2026-2031 individua sette macro-obiettivi (MO)

  • MO1 Malattie croniche non trasmissibili
  • MO2 Dipendenze e problemi correlati
  • MO3 Incidenti domestici e stradali
  • MO4 Salute, sicurezza e benessere dei lavoratori
  • MO5 Ambiente, clima e salute
  • MO6 Malattie infettive prioritarie
  • MO7 Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

Le Regioni e Province autonome, con la pianificazione dei Piani Regionali della Prevenzione (Prp), implementano la strategia nazionale adattandola alle esigenze e alle specificità del proprio territorio attraverso i Programmi Predefiniti (PP). Il nuovo Piano identifica 14 PP, tra cui quello relativo agli screening oncologici organizzati per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori (PP8).

All'interno del PP8 tra gli obiettivi specifici si dà rilievo alle seguenti azioni:

  • garantire la partecipazione dei coordinamenti regionali screening oncologici alla rete Ons, favorendo il coinvolgimento degli operatori di screening alle attività delle società scientifiche di riferimento
  • introdurre strategie evidence-based modulate in base alla stratificazione del rischio e implementare progetti pilota, anche in nuovi ambiti di patologia nel setting di screening organizzato, aderendo a modelli e linee di indirizzo definite e condivise con l'Ons.

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