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Premessa

Paola Mantellini - Osservatorio nazionale screening

Nel mese di luglio 2025 sul sito dell’Osservatorio nazionale screening (Ons) sono stati pubblicati i dati di copertura da inviti e da esami (indicatore NSG p15C a, b, c) e il tasso di partecipazione allo screening organizzato per il tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto relativi al 2024. In continuità con quanto finora pubblicato, nell’edizione 2024 del Rapporto Ons si riportano dati di dettaglio relativi alla estensione e alla partecipazione e tutti gli indicatori di performance, laddove possibile, stratificati per macroarea. Come di consueto, viene offerta una visione ampia dell’andamento delle tre campagne di screening grazie all’approfondimento che l’indagine Passi, coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss), garantisce annualmente in questo specifico ambito.

I dati presentati si riferiscono prioritariamente alla popolazione in fascia Lea e cioè donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni nello screening mammografico, donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni per il tumore del collo dell’utero e donne e uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening del colon-retto. Dato che alcune regioni, e in particolare quelle su cui non vige un piano di rientro, in ottemperanza alle Raccomandazioni del Consiglio europeo e al Piano oncologico nazionale (Pon) 2023-2027, hanno esteso lo screening mammografico dai 45 ai 74 anni e quello colorettale fino ai 74 anni, vengono anche presentati alcuni approfondimenti per queste specifiche fasce di età.

Complessivamente, si può affermare che l’andamento delle attività è in miglioramento o in condizioni di stabilità per tutte e tre le campagne di screening con la tendenza a una progressione positiva in particolare per le regioni meridionali. Certamente, nonostante gli screening “tengano”, il gradiente Nord-Sud osservabile per molti indicatori rappresenta ancora la criticità maggiore e la principale causa di dis-equità registrata in questo ambito. Pertanto, il prossimo Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2026-2031 prevede che le regioni adottino programmi pre-definiti con obiettivi fortemente sfidanti volti a ridurre le diseguaglianze esistenti da una parte e a introdurre modelli e tecnologie innovative vantaggiosi sia in termini di efficacia che di efficienza del sistema. A questo proposito, l’Ons supporterà le regioni nella messa a punto delle azioni di Piano attraverso la definizione di linee di indirizzo derivate dalle più recenti evidenze scientifiche e dalle buone pratiche maturate e condivise a livello nazionale ed europeo.

Il presente rapporto è stato redatto da:
Pamela Giubilato, Paola Armaroli – Centro prevenzione oncologica, Città della Salute e della Scienza, Torino
Claudio Barbiellini Amidei, Manuel Zorzi – Azienda Zero, Padova
Patrizia Falini, Giuseppe Gorini, Francesca Battisti, Paola Mantellini – Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), Regione Toscana

Ringraziamenti
Si ringraziano i Coordinamenti regionali e tutti gli operatori di screening per aver fornito i dati.