Dati di attività dal 2020 al 2024
Nel 2024 rispetto all’anno precedente sono state invitate allo screening mammografico 165.105 donne (50-69enni) e anche sul fronte della partecipazione 31.800 donne in più hanno aderito rispetto al 2023. Relativamente all’indicatore di adesione si osserva una riduzione dell’indicatore grezzo di 1,3 punti percentuali (dal 52,7% nel 2023 al 51,4% nel 2024; tabella 1). L’adesione corretta, ottenuta escludendo dal denominatore gli inviti inesitati e le donne che si sono sottoposte ad una mammografia negli ultimi 12 mesi, si assesta al 53,8%, diminuendo di 1.6 punti percentuali rispetto al 2023. Nel 2021, anno successivo al lockdown, l’adesione corretta ha registrato una performance migliore rispetto al 2020; il 2022 invece ha registrato un fenomeno di rimbalzo in negativo nella partecipazione, mentre il 2023 riporta la partecipazione a livelli analoghi anche se leggermente inferiori rispetto al 2021. Nel 2024 si registra ancora un fenomeno di rimbalzo in negativo anche se meno significativo, rimanendo l’adesione corretta sopra i valori del 2022 (Figura 1). Nel 2024, come negli anni precedenti, ogni 100 donne esaminate, 6,3 sono richiamate a effettuare un supplemento di indagine, solitamente un approfondimento radiologico, un’ecografia, una visita clinica e più raramente un prelievo bioptico. Il numero di carcinomi diagnosticati allo screening è pari a 10.244 unità nel 2024 con un tasso di identificazione di 5,2 casi ogni 1.000 donne sottoposte a screening. Il numero di carcinomi duttali in situ e di carcinomi invasivi ≤ 10 mm nel 2024 sono, rispettivamente, pari a 1.287 e 2.909, mostrando un andamento in linea con il 2023. I carcinomi nello stadio II e più avanzati risultano il 21,1%, mentre quelli di stadio ignoto il 13,2%, anch’essi in linea con gli anni precedenti. Le lesioni benigne identificate sono state pari a 1.093.
Tabella 1. Dati nazionali di attività di screening mammografico, fascia 50-69. Periodo 2020-2024
*Per “donne esaminate” si intendono quelle donne che a seguito di un invito hanno aderito e per le quali si è recuperato l’iter diagnostico/terapeutico
°Il tasso di identificazione è stato calcolato escludendo dal denominatore le regioni che non hanno inviato informazioni sulla casistica
Figura 1. Adesione corretta all'invito per classi di età. Periodo 2020-2024
La valutazione dei principali indicatori raccolti e il confronto con gli standard di riferimento italiani ed europei confermano complessivamente il buon andamento dell’attività italiana di screening mammografico (Tabella 1). Nel 2024 l’adesione grezza resta superiore al livello accettabile del 50%. Il rapporto tra diagnosi istologiche benigne e maligne nelle donne sottoposte a biopsia chirurgica o intervento è di circa 1:10, stabile nel tempo e ampiamente entro i parametri raccomandati. Anche altri indicatori che valutano la sensibilità del programma, come il tasso di identificazione dei tumori e quello dei carcinomi invasivi con diametro inferiore ai 10 mm, si dimostrano stabili nel tempo.
La quota di tumori con stadio II+ (Tabella 1) rientra nello standard raccomandato (22,1% nel 2022, 20,9% nel 2023, 21,1% nel 2024) ed è in linea con gli anni precedenti. La percentuale di casi con stadio ignoto supera il 10% (13,2%), valore massimo considerato accettabile per il calcolo dell’indicatore “Proporzione dei Carcinomi in Stadio II+”, ai fini dell’adempimento Lea.
Il periodo di tempo che intercorre tra la mammografia e il momento in cui è possibile riferire il referto negativo o, per i casi con dubbio diagnostico, il momento in cui si effettua una seduta di approfondimento o l’intervento chirurgico, sono indicatori fondamentali della qualità di un programma di screening. Come mostra la Tabella 2, un gran numero di programmi italiani continua a essere in difficoltà nel garantire nel tempo la buona qualità di questi indicatori e i valori permangono ben al di sotto del livello accettabile. Rispetto al 2023 si registra un lieve miglioramento degli indicatori dei tempi di attesa (Tabella 2).
Tabella 2. Tempi di attesa. Periodo 2020-2024
*n.d. non definito
La Tabella 3 presenta i dati per macroaree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole. Il numero di inviti sta continuando a crescere nel Sud, con oltre 137.000 inviti in più nel 2024 rispetto al 2023. L’adesione grezza al Sud nel 2024 è stabile (39%) rispetto al 2023. Al Nord si registrano circa 20.000 inviti in più nel 2024 rispetto al 2023, con un’adesione grezza stabile intorno al 60%. Nel Centro gli inviti nel 2024 hanno superato quelli del 2023 con un’adesione grezza intorno al 51%.
I tassi di richiamo superiori del 7%, quindi al di sopra degli standard di riferimento, riguardano le regioni del Centro e del Sud-Isole. Il tasso di identificazione dei carcinomi si attesta intorno al 5‰ in tutte le regioni. La proporzione di donne con lesioni piccole sottoposte a trattamento chirurgico conservativo intorno allo standard considerato accettabile (85%) in tutta Italia.
Tabella 3. Indicatori per macroaree: Nord, Centro e Sud Italia. Periodo 2020-2024
L’andamento nella popolazione migrante
Nel 2024 è stata effettuata una indagine sulla partecipazione delle donne migranti 50-69enni allo screening della mammella. Tutti i programmi delle regioni del Nord e Centro hanno fornito i dati, al Sud-Isole lo hanno fatto tutti i programmi eccetto 4 della Calabria e 1 della Campania. Le donne migranti rappresentano complessivamente il 9% delle donne invitate. I risultati riportati in Tabella 4 e Figura 2 mostrano le differenze di adesione in base al Paese di provenienza della popolazione.
Complessivamente in Italia, mentre il 56% delle donne nate in Paesi a sviluppo avanzato (Psa), incluso l’Italia, partecipano allo screening della mammella, solo il 44% delle donne provenienti da Paesi ad alta pressione migratoria (Pfpm) partecipano, ovvero il 21 punti percentuali in meno. Mentre Nord e Centro si attestano su valori superiori al 40% (48% e 42% rispettivamente), al Sud-Isole solo il 30% delle donne provenienti da Pfpm partecipa allo screening. Inoltre, la proporzione di donne Pfpm al Sud è circa la metà della media nazionale. Guardando per fascia di età, le donne provenienti da Pfpm, a differenza delle donne da Psa, presentano adesioni maggiori nella fascia più giovane (Tabella 5).
Tabella 4. Invitate* e aderenti* allo screening mammografico nelle donne 50-69enni nate in Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm) e in Paesi a sviluppo avanzato (Psa), incluso Italia. Anno 2024
*Dati relativi ai soli programmi che hanno fornito informazioni sulla popolazione migrante
Tabella 5. Adesione corretta allo screening mammografico nelle donne 50-69enni nate in Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm) e in Paesi a sviluppo avanzato (Psa), incluso Italia
Figura 2. Adesione corretta* (%) dello screening mammografico per area e per Paese di nascita. Proporzione di donne invitate provenienti da Pfpm sul totale delle donne invitate per programma. Anno 2024
*Dati relativi ai ai soli programmi che hanno fornito informazioni sulla popolazione migrante
Inviti nelle fasce di età 45-49 e 70-74 anni nel 2023
Nel 2024 alcune Regioni o singoli programmi hanno invitato allo screening anche le donne nelle fasce di età 45-49 (a intervallo annuale) e 70-74 (con intervallo biennale) con modalità organizzative diverse.
Per quanto riguarda la classe di età più giovane, nel 2024 sono state invitate circa 720.000 donne pari a circa il 34% della popolazione bersaglio. La maggior parte delle donne invitate in questa fascia di età proviene dalle regioni: Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lombardia, Campania e Piemonte. L’estensione corretta è intorno al 100% per Marche, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, mentre Toscana, Lombardia e Basilicata presentano un’estensione corretta tra il 50% e il 75% (Basilicata 59%, Lombardia 69%, Toscana 72%). Campania e Piemonte presentano un’estensione inferiore al 50% (37%e 47% rispettivamente). Complessivamente, l’estensione corretta in Italia è del 34%: 52% al Nord, 31% al Centro e 11% al Sud e Isole. Il 54% delle donne ha accettato l’invito (circa 390.000 donne). Val d’Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Piemonte, Lombardia, Basilicata e Liguria registrano un’adesione corretta superiore al 50%. Marche e Campania intorno al 22%-33%. Complessivamente, l’adesione corretta in Italia è del 58%: 63% al Nord, 55% al Centro e 28% al Sud e Isole.
Per quanto riguarda le donne ultrasettantenni è necessario premettere che vi sono modalità di invito differenti tra una regione e l’altra. Nel 2024 sono state invitate circa 423.000 donne, con un’estensione corretta del 51% in Italia; circa 257.000 hanno risposto all’invito, con un’adesione corretta del 65%. La provincia autonoma di Trento, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Veneto e Marche presentano un’estensione corretta intorno al 100%; Lazio, Toscana, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Basilicata tra il 60% e il 75%. Una estensione intorno al 24% si osserva in Piemonte. Complessivamente, l’estensione corretta è del 82% al Nord, 73% al Centro e solo del 2% al Sud e Isole, mentre l’adesione corretta è del 67% al Nord, 57% al Centro e del 72% in Basilicata, unica regione del Sud che ha un programma per le donne di 70-74 anni.