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Lo screening mammografico

Dati di attività dal 2012 al 2018

I dati in tabella 1 mostrano un incremento nel numero di donne italiane invitate a effettuare una mammografia nel biennio 2016-2017 rispetto al precedente: si passa da circa 5.900.000 donne a circa 6.400.000, pari a un aumento del 8.5%.

L’adesione all’invito nel biennio 2016-2017 non subisce variazioni rispetto al biennio precedente con valori che si assestano a circa il 56%. Nel 2018 il valore subisce una leggera flessione se confrontato con il biennio 2016-2017, con un valore pari al 54%.

Si conferma una maggiore partecipazione nelle due classi di età centrali. Ogni 100 donne esaminate, circa 6 vengono chiamate a effettuare un supplemento di indagine, solitamente una seconda mammografia, un’ecografia e una visita clinica. 

Il numero di carcinomi diagnosticati allo screening supera le 16.000 unità nel biennio 2016-2017 (contro circa 1.900 lesioni benigne), con un tasso di identificazione intorno a 4,6 casi ogni 1.000 donne sottoposte a screening. Per l’anno 2018 si registra invece una leggera flessione con lo stesso indicatore che assume un valore di 4.4 casi ogni 1.000 donne esaminate. 

Tabella 1 
Dati nazionali di attività di screening mammografico 2012-2018

      2012-2013           2014-2015          2016-2017          2018     
Numero di donne invitate 5312947 5920807 6482301 3364979
Numero di donne aderenti all'invito
(% su donne invitate)
3044984
(57%)
3305361
(56%)
3605948
(56%)
1825283
   (54%)
Media aderenti per anno 1522492 1652681 1802974  
Numero di donne esaminate 2975296 2975296 3541039 182285
Numero di donne richiamate per approfondimenti
(% su donne esaminate)
172377
 (5,8%)
191574
(5,81%)
215687
(6,09%)
115057
(6,31%)
Numero di biopsie benigne 1582 1874 1985 1036
Numero di carcinomi diagnosticati allo screening 13811 15606 16392 8045
Numero di carcinomi duttali in situ diagnosticati allo screening 1751 2030 2139 1069
Numero di carcinomi invasivi ≤ 10 mm diagnosticati allo screening 4137 4584 5047 2499

* Per “donne esaminate” si intendono quelle donne che a seguito di un invito hanno aderito e per le quali si è recuperato l’iter diagnostico/terapeutico complessivo.

Figura 1
Adesione all'invito per classi di età, 2012-2018

La valutazione dei principali indicatori raccolti, e il confronto con gli standard di riferimento derivanti dall’esperienza di programmi sia italiani sia europei, confermano il buon andamento complessivo dell’attività italiana di screening mammografico (tabella 2). 

L’adesione supera il livello accettabile del 50%, il tasso di richiami mostra un leggero aumento nell’ultimo anno rispetto ai bienni precedenti, il rapporto tra diagnosi istologiche benigne e maligne nelle donne sottoposte a biopsia chirurgica o intervento è pienamente al di sotto della soglia raccomandata e tende a rimanere stabile nel tempo. 

Anche altri indicatori che valutano in modo più diretto la sensibilità del programma, come il tasso di identificazione dei tumori invasivi e quello dei tumori con diametro inferiore ai 10 mm, si dimostrano positivi, mantenendosi pressoché stabile nel tempo.

Il trattamento chirurgico conservativo dei tumori con diametro inferiore ai 2 centimetri mostra invece una leggera flessione tanto nel biennio 2016-2017 rispetto al biennio precedente, quanto nell’ultimo anno (84% e 85%) ai limiti della soglia di accettabilità. 

Tabella 2
Indicatori e standard di riferimento

  2012-1013 2014-2015 2016-2017 2018 Standard
Adesione grezza all'invito 57% 56% 56% 54% ≥ 50%
Percentuale di donne richiamate per approfondimenti 5.8% 5.8% 6.1% 6.3% Primo esame:   < 7% Esami succ.: < 5%
Rapporto biopsie benigne/maligne 0.12 0.12 0.12 0.13 Primo esame: ≤ 1:1   Esami succ.: ≤ 0.5:1
Tasso di identificazione dei tumori 4.64 4.73 4.63 4.41  
Tasso di identificazione dei carcinomi invasivi ≤ 10 mm 1.39 1.39 1.42 1.37  
Percentuale di trattamento chirurgico conservativo nei tumori invasivi ≤   2 cm 87% 85% 84% 84% > 85%

Il periodo di tempo che intercorre tra la mammografia e il momento in cui è possibile riferire il referto negativo o, per i casi con dubbio diagnostico, il momento in cui si effettua una seduta di approfondimento o l’intervento chirurgico, sono indicatori fondamentali della qualità di un programma di screening. Come mostra la tabella 3, un gran numero di programmi italiani continua ad essere in difficoltà nel garantire nel tempo la buona qualità di questi indicatori, e i valori permangono ben al di sotto del livello accettabile, con tutti e tre gli indicatori che mostrano una tendenza al peggioramento. 

Tabella 3
Tempi di attesa

  2012-2013 2014-2015 2016-2017 2018 Standard accettabile   GISMa
Invio dell'esito per i casi negativi entro 21 giorni dall'esecuzione della   mammografia 67% 66% 62% 59% 90%
Approfondimento entro 28 giorni dall'esecuzione della mammografia 59% 59% 57% 50% 90%
Intervento entro 60 giorni dall'esecuzione della mammografia 43% 39% 32% 31%  

La tabella 4 presenta i dati per macroaree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole. Appare subito chiaro lo scollamento tra i risultati del Nord e Centro Italia e quelli delle zone meridionali e insulari. Il divario riguarda sia il numero di inviti (nel Sud l’attivazione dei programmi è molto più recente e incompleta rispetto al resto del Paese), sia la qualità degli indicatori presi in considerazione. Il problema dei tassi di richiamo elevati al di fuori dello standard sembra riguardare sia nell’ultimo biennio che nell’ultimo anno maggiormente le Regioni del Centro, anche se da un’analisi più dettagliata sembra comunque coinvolgere, seppure in misura diversa, tutto il territorio italiano. 

Al Nord l’adesione sembra in lieve flessione nell’ultimo anno rispetto al biennio precedente. Al Centro questo indicatore rimane costante nel periodo. Al Sud nel 2018 si registri una leggera riduzione del tasso di adesione rispetto al biennio 2016-2017, con valori che non riescono mai a raggiungere la soglia di accettabilità. 

Anche il tasso di identificazione dei tumori e la percentuale di donne con lesioni piccole sottoposte a trattamento chirurgico conservativo presentano un divario se si vanno a confrontare i dati del meridione con quelli delle aree del Centro-Nord. 

Tabella 4
Indicatori per macro aree: Nord, Centro e Sud Italia

  Nord Centro Sud
  2014-  2015     2016-  2017     2018      2014-  2015      2016-  2017     2018      2014-  2015      2016-  2017      2018     
Numero   totale di donne invitate 3273410 3438758 1763180 1292679 1524152 790517 1354718 1519391 811282
Numero   di donne aderenti all'invito 2073320 2177363 1103599 726393 801926 416143 505648 626659 305541
Adesione   all'invito 63% 63% 62% 56% 53% 53% 37% 41% 38%
Numero   di donne esaminate nel periodo 2084726 2186504 1109087 719203 801940 416264 490926 552595 297500
proporzione   di donne richiamate per approfondimenti 5.08 5.23 5.11 7.23 7.86 8.57 6.85 6.91 7.63
Biopsie   benigne 1231 1241 572 461 482 271 182 262 193
Tasso   di identificazione dei carcinomi 5.12 4.99 4.96 4.36 4.66 4.3 3.63 3.15 2.52
Tasso   di identificazione dei carcinomi invasivi ≤ 10 mm 1.51 1.52 1.49 1.39 1.59 1.41 0.89 0.82 0.86
Percentuale   di trattamento chirurgico conservativo nei tumori invasivi ≤ 2 cm 87.59 83.75 86.73 90.98 91.18 89.82 58.06 70.45 49.27

 

Inviti nelle fasce di età 45-49 e 70-74 anni 

Nel 2018 alcune Regioni o singoli programmi hanno invitato allo screening anche le donne nelle fasce di età 45-49 (a intervallo annuale) e 70-74 (con intervallo biennale) con modalità organizzative diverse. 

Per quanto riguarda la classe di età più giovane, nel 2018 sono state invitate 270.713 donne pari a circa il 11% della popolazione bersaglio. La maggior parte delle donne invitate in questa fascia di età continua a provenire da tre sole Regioni. Infatti, l’Emilia-Romagna invita oltre l’89% delle donne residenti nella fascia di età e il Piemonte circa il 30% e la Valle d’Aosta circa il 21%. Per quanto riguarda il resto del contesto nazionale, altre sei Regioni stanno iniziando ad invitare donne nella fascia di età 45-49 anni in maniera sistematica. In particolare, Basilicata e Liguria ne invitano oltre il 10% mentre Campania, Sicilia, Toscana e Veneto invitano donne di età 45-49 in percentuali che variano dal 3% al 5%. Circa il 67% delle donne invitate, accetta l’invito (180.354 donne).  Per quanto riguarda le ultrasettantenni, nel 2018 sono state invitate 281.408 donne, pari a circa il 30% della popolazione target, e 178.922 hanno risposto all’invito con una partecipazione che sfiora il 64%. Delle donne invitate in questa fascia di età, le Regioni Emilia-Romagna, Umbria Basilicata e Lombardia invitano il 92%, 56% ,98% e 96% delle donne residenti rispettivamente. Il Friuli-Venezia-Giulia, e il Veneto ne invitano circa il 60% ciascuna, mentre Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta percentuali al di sotto del 30%.