Lo screening cervicale visto da “Passi”

Sulla base dei dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passi, si stima che in Italia nel 2016-2018 quattro donne 25-64enni su cinque (80%) abbiano eseguito un Pap test o un test dell’Hpv preventivo entro i tempi raccomandati.

La copertura complessiva al test preventivo raggiunge valori elevati al Nord (87%) e al Centro (86%), mentre è più bassa al Sud (68%) (Figure 1 e 2). Tra le Regioni partecipanti al Passi sono presenti significative differenze (range: 61% Calabria - 90% P.A. Bolzano) (Figura 3).

Il sistema Passi informa sulla copertura al test complessiva, comprensiva sia della quota di donne che ha eseguito l’esame all’interno dei programmi di screening organizzati o di altre offerte gratuite delle Asl (vedi nota) sia di quella che lo ha eseguito al di fuori. Nello screening cervicale la quota al di fuori dei programmi di screening organizzati è rilevante e a livello nazionale è di poco inferiore a quella all’interno degli screening organizzati (rispettivamente 32% e 48%). Sono presenti differenze significative tra le Regioni (range: 8% Basilicata - 51% Lombardia).

Figura 1 
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati. Donne 25-64enni (%). Passi 2016-2018 (n.36.321)

Figura 2
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati. Donne 25-64enni (%). Passi 2016-2018 (n.36.321)

Figura 3 

Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati. Donne 25-64enni (%). Passi 2016-2018 (n.36.321)


* Regioni che non hanno aderito con un campione regionale, il dato della Lombardia si riferisce al periodo 2014-2016.

Nel periodo 2008-2018 la copertura è complessivamente in crescita. Questa tendenza si manifesta in tutte le tre macroaree del Paese, ed è più evidente nelle regioni del Sud; pur mantenendo un forte differenziale tra le Regioni del Sud con quelle delle altre due ripartizioni, si assiste a una leggera riduzione della forbice.

La copertura all’interno dei programmi di screening è risultata in aumento, mentre quella al di fuori dei programmi ha mostrato una diminuzione significativa a partire dal 2011, probabilmente anche per effetto della sempre maggiore capacità attrattiva dei programmi organizzati e in parte della crisi economica.

Figura 4
Copertura al test preventivo all’interno o al di fuori dei programmi organizzati (%) Donne 25-64enni. Passi 2008-2018. * p-value<0,05

 

* p-value<0,05

Figura 5 
Copertura al test preventivo all’interno o al di fuori dei programmi organizzati (%) Donne 25-64enni. Passi 2008-2018

* p-value<0,05
 

La copertura al test preventivo mostra diversi differenziali demografici e socio-economici (figura 6), che sono tutti significativi anche all’analisi multivariata che corregge l’effetto delle singole variabili.

Più in dettaglio, la copertura è significativamente maggiore nelle donne 35-49enni, in quelle coniugate o conviventi, in quelle con un livello d’istruzione più elevato e in quelle senza difficoltà economiche riferite.

La copertura è inoltre più alta tra le donne italiane o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa) rispetto alle straniere provenienti da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm).

Figura 6
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati per caratteristiche socio-demografiche. Donne 25-64enni (%). Passi 2016-2018

 

 

 

Se analizziamo separatamente questi differenziali demografici e socio-economici nella copertura agli esami per le donne che li hanno eseguiti nei programmi di screening organizzati, o di altre offerte gratuite delle Asl (Figura 7), da quelli osservabili nelle donne che li hanno eseguiti al di fuori (screening spontaneo), registriamo più forti disequità in questo secondo gruppo (Figura 8), dove sono molto più evidenti le differenze di copertura per cittadinanza, istruzione e difficoltà economiche riferite.

Figura 7
Copertura al test preventivo eseguito all’interno dei programmi di screening organizzati entro i tempi raccomandati, per caratteristiche socio-demografiche. Donne 25-64enni (%). Passi 2016-2018

 

Figura 8 
Copertura al test preventivo entro i tempi raccomandati eseguito fuori dei programmi di screening organizzati, per caratteristiche socio-demografiche - Donne 25-64enni (%)
Passi 2016-2018

 

L’analisi dei trend temporali 2008-2018 non mostra riduzioni nei differenziali di copertura per livello di istruzione e di difficoltà economica (figure 9 e 10).

Figura 9 
Copertura al test preventivo per livello di istruzione (%). Donne 25-64enni
Passi 2008-2018

Figura 10 
Copertura al test preventivo per difficoltà economiche (%). Donne 25-64enni
Passi 2008-2018

 

Nota

La stima della copertura dentro e fuori dai programmi di screening organizzati è stata effettuata mediante un indicatore proxy sull’aver pagato o meno l’esame. Per pagamento si intende sia quello relativo al costo completo dell’esame che quello del solo ticket. L’utilizzo di questo indicatore può comportare una leggera sovrastima della copertura effettuata all’interno dei programmi principalmente per tre motivi:
1. alcune donne effettuano l’esame gratuitamente anche al di fuori dei programmi di screening organizzati (ad esempio in base all’articolo 85 della legge 338/2000 - finanziaria 2001)
2. alcune donne non ricordano esattamente la data di esecuzione (effetto telescopico)
3. le rispondenti all’intervista effettuano probabilmente la mammografia in percentuale maggiore rispetto alle non rispondenti.