Lo screening colorettale visto da “Passi”

Sulla base dei dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passi, si stima che in Italia nel 2014-2017 il 45% delle persone intervistate nella fascia di età 50-69 anni abbia eseguito un esame a scopo preventivo per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto: sangue occulto negli ultimi 2 anni o colonscopia negli ultimi 5 anni. (Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening: rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni).

La copertura per la diagnosi precoce dei tumori colorettali mostra un marcato gradiente geografico: 65% al Nord, 48% al Centro e 25% al Sud (figura1 e figura 2), con significative differenze regionali (range: 12% Puglia - 73% P.A. Trento).

Figura 1 
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017 (n. 51.223)


* Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni).

Figura 2
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017 (n. 51.223)

 

Figura 3 
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017  (n. 51.223)

* Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni). 
** Regioni che non hanno aderito con un campione regionale; il dato della Lombardia si riferisce al periodo 2014-2016.
 

Nel corso degli anni 2010-2017 la percentuale di persone che hanno riferito un esame per la prevenzione dei tumori colorettali appare complessivamente in aumento (andamento statisticamente significativo). Questa crescita si registra in tutte le ripartizioni geografiche; al Nord e al Centro questo andamento è evidente nell’intero periodo analizzato mentre al Sud risulta più forte nell’ultimo quadriennio (figura 5).

L’aumento della copertura complessiva è attribuibile essenzialmente alla quota all’interno dello screening organizzato, che risulta aumentare in modo statisticamente significativo (figura 4). Appare stabile la quota di esami eseguiti al di fuori dei programmi, che peraltro risulta molto limitata.

Figura 4  
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati all’interno o al di fuori dei programmi di screening organizzati (%).Persone 50-69enni
Passi 2010-2017

Figura 5 
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati per ripartizione geografica (%).Persone 50-69enni
Passi 2010-2017

La copertura al test preventivo mostra diversi differenziali demografici e socio-economici (figura 6), che sono tutti significativi anche all’analisi multivariata che corregge l’effetto delle singole variabili.

Più in dettaglio, la copertura è significativamente maggiore nelle persone 60-69enni, in quelle con un livello d’istruzione più elevato e in quelle senza difficoltà economiche riferite.
La copertura è inoltre più alta tra i cittadini italiani o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa) rispetto agli stranieri provenienti da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm).

Figura 6 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colorettali entro i tempi raccomandati per caratteristiche socio-demografiche (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017 

 

Se analizziamo separatamente questi differenziali demografici e socio-economici nella copertura agli esami per le persone che li hanno eseguiti nei programmi di screening organizzati, o di altre offerte gratuite delle Asl (figura 7), da quelli osservabili nelle persone che li hanno eseguiti al di fuori (screening spontaneo), registriamo più forti disequità in questo secondo gruppo (figura 8), dove sono più evidenti le differenza di copertura per cittadinanza, difficoltà economiche riferite e per istruzione. Quest’ultime però restano sensibilmente forti anche all’interno dei programmi organizzati.

Figura 7 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati all’interno programmi di screening organizzati (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017 

Figura 8
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati fuori dai programmi di screening organizzati (%). Persone 50-69enni
Passi 2014-2017  

 

L’analisi dei trend temporali 2010-2017 mostra un peggioramento nel differenziale di copertura per livello di istruzione e una sostanziale invarianza per quelli per difficoltà economiche riferite (figure 9 e 10).

Figura 9 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colorettali per livello di istruzione (%). Persone 50-69enni
Passi 2010-2017

Figura 10 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colorettali per difficoltà economiche (%). Persone 50-69enni
Passi 2010-2017