Copertura all’esame per la prevenzione dei tumori colorettali:
i risultati del sistema di sorveglianza Passi
Secondo i dati della sorveglianza Passi, in Italia nel biennio 2020-2021 il 44% delle persone 50-69enni intervistate ha dichiarato di aver eseguito un esame a scopo preventivo per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto (sangue occulto negli ultimi 2 anni e/o colonscopia negli ultimi 5 anni*), percentuale significativamente più bassa di quella del triennio precedente (48%) (Figura 1).
Passi riesce solo parzialmente a mostrare la riduzione della copertura ai test preventivi sia complessiva sia nei gruppi di popolazioni, dovuta direttamente o indirettamente alla pandemia da Sars-CoV-2, in quanto è retrospettivo, cioè indaga, a seconda del test, gli esami effettuati nei due o cinque anni precedenti l’intervista.
La copertura complessiva per la diagnosi precoce dei tumori colorettali raggiunge valori più elevati al Nord (64%) e al Centro (55%), mentre è più bassa al Sud (24%) (Fig. 1). Maggiori variabilità si osservano, invece, a livello delle singole regioni (Fig. 2 e 3A-B). È opportuno precisare che la Lombardia non contribuisce all’indagine PASSI e pertanto i dati della macro-area Nord non sono rappresentativi dell’andamento della copertura in quella Regione.
Anche l’analisi della serie storica della copertura evidenzia un calo, più evidente nelle regioni del Nord e del Sud, interrompendo così il progressivo aumento registrato nel periodo 2010-2019 (Figure 4 e 5).
In particolare, nel 2020-2021 è diminuita l’esecuzione degli esami all’interno dei programmi di screening, andamento in contrapposizione rispetto a quello registrato negli anni precedenti (Figura 4). Questa tendenza è più evidente nelle regioni del Nord, dove la copertura all’interno dei programmi è passata dal 61% al 57% (Figura 1).
Passi informa, infatti, sulla copertura agli esami preventivi nella popolazione target, comprensiva sia della quota di quelli eseguiti all’interno dei programmi di screening organizzati o di altre offerte gratuite delle Asl[1] sia di quelli effettuati al di fuori (proxy di screening spontaneo).
Poiché Passi è retrospettivo e, quindi, meno veloce a registrare cambiamenti puntuali di copertura, si sono analizzate le percentuali di test effettuati nei 12 mesi precedenti l’intervista. Questo indicatore ha evidenziato un calo nel 2020, passando dal 25% nel 2019 al 19%, e nel 2021 (20%). In particolare, il calo ha interessato la quota di test eseguiti all’interno dei programmi di screening organizzati, che si è ridotta del 27%; questa componente è leggermente incrementata nel 2021 (+8% rispetto al 2020). Il modello di regressione Poisson indica che i differenziali per istruzione e cittadinanza nella percentuale di esami preventivi effettuati nei 12 mesi precedenti l’intervista sono più evidenti nel 2020-2021 rispetto al triennio antecedente.
[1] La stima della copertura dentro e fuori dai programmi di screening organizzati è stata effettuata mediante un indicatore proxy sull’aver pagato o meno l’esame. Per pagamento si intende sia quello relativo al costo completo dell’esame che quello del solo ticket. L’utilizzo di questo indicatore può comportare una leggera sovrastima della copertura effettuata all’interno dei programmi principalmente per tre motivi: 1) alcune donne effettuano il test gratuitamente anche al di fuori dei programmi di screening organizzati (ad esempio in base all’articolo 85 della legge 338/2000 - finanziaria 2001); 2) alcune donne non ricordano esattamente la data di esecuzione (effetto telescopico); 3) le rispondenti all’intervista effettuano probabilmente il test in percentuale maggiore rispetto alle non rispondenti. A causa di un possibile mancato ricordo sull’informazione del pagamento la somma della quota dentro e fuori dai programmi organizzati potrebbe non combaciare esattamente con la copertura totale.
Figura 1. Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati* (%) - Persone 50-69enni, Passi 2017-2019 (n. 36.368) e 2020-2021 (n. 15.338).
*Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni).
Figura 2. Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati* (%) - Persone 50-69enni, Passi 2020-2021 (n. 15.338).