Lo screening colorettale visto da “Passi”

Sulla base dei dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passisi stima che in Italia nel triennio 2017‐ 2019 il 48% delle persone intervistate nella fascia di età 50‐69 anni abbia eseguito un esame a scopo preventivo per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto: sangue occulto negli ultimi 2 anni o colonscopia negli ultimi 5 anni. (Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening: rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59‐69 anni). La copertura per la diagnosi precoce dei tumori colorettali mostra un marcato gradiente geografico: 67% al Nord. 56% al Centro e 28% al Sud (Figure 1 e 2). con significative differenze regionali (range: 11% Puglia ‐ 76% Veneto).

Figura 1 
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enniPassi 2017‐ 2019 (n. 36.368)


* Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni).

Figura 2
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enniPassi 2017‐ 2019 (n. 36.368)

Figura 3 

Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati (%). Persone 50-69enni  Passi 2017‐2019)  (n.36.368)

* Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni). 
** Regioni che non hanno aderito con un campione regionale; il dato della Lombardia si riferisce al periodo 2014-2016.

Nel corso degli anni 2010‐2019 la percentuale di persone che hanno riferito un esame per la prevenzione dei tumori colorettali appare complessivamente in aumento (andamento statisticamente significativo). Una crescita che risulta più evidente nelle regioni del Centro. con una conseguente riduzione del differenziale con quelle del Nord. il cui andamento sembrerebbe essersi stabilizzato negli ultimi due anni. Al Sud la crescita risulta più forte dal 2016 (Figura 5).

L’aumento della copertura complessiva è attribuibile essenzialmente alla quota all’interno dello screening organizzato. che risulta aumentare in modo statisticamente significativo (Figura 4). Appare in leggero calo la quota di esami eseguiti al di fuori dei programmi. che peraltro risulta molto limitata.

Figura 4  
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati all’interno o al di fuori dei programmi di screening organizzati (%). Persone 50-69enni. Passi 2010-2019. * p-vaue<0,05

Figura 5 
Esame per la prevenzione dei tumori colorettali nei tempi raccomandati** per ripartizione geografica (%) Persone 50-69enni Passi 2010-2019. * p-vaue<0,05

** Il dato relativo al Piemonte viene calcolato con un algoritmo apposito che tiene conto delle diverse modalità di organizzazione dello screening (rettosigmoidoscopia a 58 anni o in alternativa ricerca del sangue occulto ogni due anni nella fascia 59-69 anni)

La copertura al test preventivo mostra diversi differenziali demografici e socio‐economici (Figura 6). più in dettaglio: la copertura è significativamente maggiore nelle persone 60‐69enni. in quelle con un livello d’istruzione più elevato e in quelle senza difficoltà economiche riferite. differenze che risultano essere significative anche sul piano statistico.

La copertura è inoltre leggermente più elevata tra gli uomini e risulta più alta tra i cittadini italiani o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa) rispetto agli stranieri provenienti da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm). Differenze che non risultano essere significative dall’analisi multivariata.

Figura 6 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colo rettali entro i tempi raccomandati per caratteristiche socio-demografiche Persone 50-69enni (%). Passi 2017-2019

 

Se analizziamo separatamente questi differenziali demografici e socio‐economici nella copertura agli esami per le persone che li hanno eseguiti nei programmi di screening organizzati. o di altre offerte gratuite delle Asl (Figura 7). da quelli osservabili nelle persone che li hanno eseguiti al di fuori (screening spontaneo) (Figura 8). registriamo forti disparità in questo secondo gruppo per cittadinanzae per livello d’istruzione mentre nel primo risultano evidenti le differenze per classe d’età e differenze economiche riferite.

Figura 7 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colo rettali nei tempi raccomandati all’interno dei programmi di screening organizzati (%) Persone 50-69enni. Passi 2017-2019

Figura 8
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colo rettali nei tempi raccomandati* fuori dai programmi di screening organizzati (%) Persone 50-69enni. Passi 2017-2019

 

L’analisi dei trend temporali 2010‐2019 mostra un aumento nel differenziale di copertura per livello di istruzione e un leggero peggioramento tra chi riferisce molte difficoltà economiche (Figure 9 e 10).

Figura 9 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colo rettali per livello di istruzione (%) Persone 50-69enni. Passi 2010-2019

Figura 10 
Copertura agli esami per la prevenzione dei tumori colo rettali per difficoltà economiche (%) Persone 50-69enni. Passi 2010-2019