Lo screening della mammella visto da "Passi"

Copertura all’esame per la prevenzione dei tumori della mammella: i risultati del sistema di sorveglianza Passi

Secondo i dati della sorveglianza Passi, in Italia nel biennio 2023-2024 il 75% delle donne 50-69enni intervistate ha dichiarato di aver eseguito una mammografia preventiva entro gli ultimi due anni (Figura 1).

La copertura complessiva a questo esame preventivo raggiunge valori elevati al Nord (86%) e al Centro (80%), mentre è più bassa al Sud (62%) (Figura 1). Maggiori variabilità si osservano, invece, a livello delle singole regioni (Figure 2 e 3). È opportuno precisare che la Lombardia non contribuisce all’indagine Passi e pertanto i dati del Nord non sono completamente rappresentativi della copertura in quella macroarea.

Passi informa sulla copertura alla mammografia nella popolazione target, comprensiva sia della quota di esami eseguiti all’interno dei programmi di screening organizzati o di altre offerte gratuite delle Asl[1] sia di quella effettuata al di fuori (proxy di screening spontaneo).

A livello nazionale il 20% delle donne di 50-69 anni ha riferito di aver eseguito una mammografia preventiva al di fuori dei programmi di screening organizzati, pagando il ticket o l’intero costo; questa percentuale mostra differenze significative tra le regioni (range: 7% nella P.A. di Trento -32% in Campania) (Figura 3).

[1] La stima della copertura dentro e fuori dai programmi di screening organizzati è stata effettuata mediante un indicatore proxy sull’aver pagato o meno l’esame. Per pagamento si intende sia quello relativo al costo completo dell’esame sia quello del solo ticket. L’utilizzo di questo indicatore può comportare una leggera sovrastima della copertura effettuata all’interno dei programmi principalmente per tre motivi: 1) alcune donne effettuano il test gratuitamente anche al di fuori dei programmi di screening organizzati (ad esempio in base all’articolo 85 della legge 338/2000 – finanziaria 2001); 2) alcune donne non ricordano esattamente la data di esecuzione (effetto telescopico); 3) le rispondenti all’intervista effettuano probabilmente il test in percentuale maggiore rispetto alle non rispondenti. A causa di un possibile mancato ricordo sull’informazione del pagamento, la somma della quota dentro e fuori dai programmi organizzati potrebbe non combaciare esattamente con la copertura totale.

Figura 1. Mammografia eseguita entro gli ultimi 2 anni (%) - Donne 50-69enni. Passi 2023-2024 (n. 16.445)

Figura 2. Mammografia eseguita entro gli ultimi 2 anni (%) - Donne 50-69enni. Passi 2023-2024 (n. 16.445)

Figura 3. Mammografia eseguita entro gli ultimi 2 anni (%) - Donne 50-69enni. Passi 2023-2024

 

Passi riesce solo parzialmente a mostrare la riduzione della copertura alla mammografia preventiva sia complessiva sia nei gruppi di popolazioni, dovuta direttamente o indirettamente alla pandemia da Sars-CoV-2, in quanto è retrospettivo, cioè indaga gli esami effettuati nei due anni precedenti l’intervista.

Nell’intero Paese, come in tutte tre le ripartizioni geografiche, si è interrotto il progressivo aumento registrato nel periodo 2008-2019 (Figure 4 e 5). Questo fenomeno ha interessato soprattutto la percentuale di esami eseguiti all’interno dei programmi organizzati.

Dopo lo stop registrato nel 2020 è iniziata una lenta ripresa. Nel 2024, infatti, si osservano valori di poco più alti di quelli registrati nel triennio 2017-2019: la copertura complessiva è pari al 76% rispetto al 75%, mentre la percentuale di mammografie effettuate dentro i programmi di screening è del 57% rispetto al 55%.

Figura 4. Mammografia eseguita entro gli ultimi 2 anni all’interno o al di fuori dei programmi organizzati (%) - Donne 50-69enni. Passi 2008-2024


 

Figura 5. Mammografia eseguita entro gli ultimi 2 anni per ripartizione geografica (%) - Donne 50-69enni, Passi 2008-2024

Nel biennio 2023-2024 la percentuale di donne 50-69enni che hanno eseguito una mammografia preventiva entro gli ultimi due anni è maggiore nelle donne con 60-69 anni, in quelle con istruzione medio-alta, in quelle senza difficoltà economiche e in quelle con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa)* (Figura 6).

Figura 6. Copertura alla mammografia preventiva entro gli ultimi due anni per caratteristiche socio-demografiche - Donne 50-69enni (%). Passi 2023-2024

*Italiana: donne con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa); Straniere: donne immigrate da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm)

I differenziali per classe d’età, livello d’istruzione e cittadinanza sono più marcati nella quota di esami effettuati al di fuori dei programmi di screening organizzati (Figure 7 e 8). I programmi di screening organizzati sembrano, quindi, ridurre le differenze socio-demografiche, senza annullarle completamente.

Figura 7. Copertura alla mammografia preventiva eseguita entro gli ultimi due anni all’interno dei programmi di screening organizzati, per caratteristiche socio-demografiche - Donne 50-69enni (%). Passi 2023-2024


*Italiana: donne con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa); Straniere: donne immigrate da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm)

Figura 8. Copertura alla mammografia preventiva eseguita entro gli ultimi due anni al di fuori dei programmi di screening organizzati, per caratteristiche socio-demografiche. Donne 50-69enni (%). Passi 2023-2024

 

*Italiana: donne con cittadinanza italiana o provenienti da altri Paesi a sviluppo avanzato (Psa); Straniere: donne immigrate da Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm)

Passi indaga anche i motivi di non esecuzione di una mammografia preventiva entro gli ultimi due anni.
La motivazione riferita più frequentemente è il “penso di non averne bisogno”, seguita dalla mancata ricezione della lettera di invito, dalla mancanza di tempo e dalla “pigrizia”; quest’ultime due assieme al “penso di non averne bisogno” potrebbero essere espressione di una bassa percezione del rischio (Figura 9).

Nelle regioni del Nord e del Centro il motivo più riferito è la mancata ricezione della convocazione, mentre al Sud è il “penso di non averne bisogno”  (Figura 10).

Figura 9. Motivi di non esecuzione di una mammografia preventiva entro gli ultimi due anni (%). Donne 50-69enni (%). Passi 2023-2024

Figura 10. Motivi di non esecuzione di una mammografia preventiva entro gli ultimi due anni per ripartizione (%). Donne 50-69enni (%). Passi 2023-2024